Barbara Pironti, cantautrice e interprete napoletana ma anche leader di diverse Tribute Band, è un vero animale da palcoscenico. Tra un live e l’altro, tra contest, stage formativi e casting, collaborazioni e spettacoli, “sforna” un singolo dietro l’altro. Si sta ancora godendo il successo di “Fuori di me”, inedito uscito lo scorso dicembre mentre sta già lavorando al prossimo singolo, stavolta in inglese. Mi ha invitata negli studi della Lizard a Posillipo e tra una prova e una registrazione mi ha raccontato di sé e del suo nuovo progetto.

Chi è Barbara Pironti?
Dire un artista che ama la Musica appare scontato. Posso dirti, in un gioco di parole, per il concetto della proprietà transitiva che sento la Musica e amo fare ciò che sento da sempre ed è per questo che ”faccio Musica”.

Lo scorso dicembre hai pubblicato l’inedito “Fuori da me” che ha riscosso un buon successo.
Sì, è un brano trascinante, che in passato avevo già fatto in altre versioni, questa elettronica però è quella che amo di più, adorando anche il genere.

Barbara Pironti in studioOra sei in studio per registrare il nuovo singolo in inglese.
Il titolo è “Where did we lose”. E’ stato scritto in una notte, così di getto, come dice Vasco “le canzoni vengon fuori già con le parole”.
Se ci fosse stata una telecamera, guarda, io che mi sveglio nel cuore della notte e comincio a cantarla a raffica e ad alta voce per non perdere l’ispirazione.

Quando uscirà “Where did we lose”?
Per fine maggio dovrebbe esser tutto pronto. Il singolo è prodotto dai Master Main, duo di musica elettronica, composta da Diego Imperatore e Luigi Sardi, che vanta collaborazioni importanti con la rock band Lucie Barat & The Aurevoir, Marta Boldi per il singolo “Having Fun”, Ricky Portera e Clover Ray.
Essendo un brano elettronico in lingua inglese, puntiamo ad un bacino di utenza più ampio e a differenti canali. Chissà magari può diventare una bella colonna sonora di uno spot o, perché no, di un film. Magari lo sentiremo come tormentone in radio, chissà, forse sogno in grande ma credo molto in questa canzone che entra subito in testa e sono convinta possa arrivare anche al cuore.

Anche tu vanti collaborazioni importanti…
In 20 anni, nel mio piccolo, ho avuto la fortuna di incontrare molti artisti. Non amo mostrare il curriculum vitae musicale, ogni esperienza e collaborazione avuta mi ha formato ed insegnato tanto.

Ti preferisci in versione inglese o italiana?
In entrambe.

Hai una forte competenza musicale, qual è il genere a cui senti di appartenere?
Adoro la Musica anni 80, il Sophisti Pop, il Synth Pop, il Soul ed il buon Rock… alla buona musica insomma.

Ci sono artisti a cui ti ispiri?
Sade e Michael. Michael Jackson. A volte ometto il cognome come fosse un mio amico, da sempre è stato mia ”Musa”, sono stata ispirata dalla sua versatilità e tecnica vocale che ho anche approfondito. Mi rappresentano entrambi, un po’ vocalmente e stilisticamente ma anche come anima mi sento affine a loro.

Da 20 anni sei attiva nel panorama musicale, qual è l’esperienza a cui sei più legata?
Sicuramente il Michael Jackson Day. Lo show è stato diretto artisticamente da Patrizia Baldi e Aurora Pica, moglie e figlia di Claudio Villa ed è stato organizzato da Grazia Di Somma, Presidente della MJJ Foundation Naples di cui sono socia.

Il concerto più bello a cui sei stata?
Vorrei risponderti il concerto delle mie 2 muse ma ti dico quello di Elisa e dei Muse. Ho voluto indicarne uno italiano ed uno straniero.

Un concerto che invece ti ha deluso.
Nessuno, vado a colpo sicuro.

La canzone che più ti rappresenta in questo momento?
“Lost on you” della immensa LP

Vivi di musica ma hai altre passioni?
La Pasiòn por el Tango.

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Ribattezzata da un vecchio amico Vanna Mò si definisce un'adorabile rompicoglioni anche se crede di essere più adorabile che rompicoglioni. Amante del calcio e laziale patologica, il suo grande amore è Olimpia, pappagallino bianco celeste che ripete tutto tranne "forza Lazio". Chiacchierona e lunatica, ha le pubbliche relazioni nel dna. Socievole e social, è un segugio del web. Nonostante il curriculum sentimentale horror sogna il grande amore delle commedie rosa che colleziona e attende l’arrivo del suo Mr. Big di “Sex and the City”. Convinta di essere una ragazzina (guai a chiamarla “signora”!), “frettella” per non dire ansiosa, maniaca della puntualità e della programmazione, il suo motto è “nella vita ho scelto il buon umore!”.

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