“Teatro in Pillole” è un format ideato da Stefania Russo che mi aspetta nell’elegante caffetteria Bernini al Vomero per raccontarmi di questo successo giunto alla terza edizione. Quando arrivo è al telefono e il suo tavolo è praticamente una zona di lavoro. Stacca la chiamata e mi abbraccia come se fossimo amiche da sempre. Capisco da subito che sarà una piacevole mattinata. «Voglio sapere un po’ di te prima che mi racconti di Teatro in pillole», le dico. «Ma devo dire anche l’età?» mi risponde spalancando gli occhi. Comprendo l’ansia dei “pre anta” visto che sono lì anch’io e scoppiamo a ridere.

Portatrice sana di entusiasmo e bella com’è, Stefania può gridarlo al mondo che ha 39 anni. Laureata in Lettere con indirizzo musica e spettacolo, già dalla scelta dei suoi studi dimostra la passione per il teatro, la danza e l’arte tutta. Organizza eventi e musical fin dai tempi dell’università, dopo la laurea ha fatto di tutte le sue passioni una professione. Si definisce solare, socievole e piena di vita e, ve lo assicuro, sono cose che si percepiscono al primo impatto.

Stefania, cos’è e come nasce “Teatro in pillole”?
«Teatro in pillole nasce tre anni fa con l’idea di mescolare una serata di divertimento e intrattenimento tra amici e la passione per l’arte e il teatro. Diciamo che volevo portare il teatro fuori dal teatro per renderlo più fruibile a chi non è abituato ad andarci. È nato per gioco, pensa che la prima serata è stata fatta tra amici in un contesto assolutamente informale, saremo stati una trentina forse, ma quei 30 saranno stati così bene che via via l’affluenza di pubblico è cresciuta sempre di più. L’ho chiamato “Teatro in pillole” perché, dopo la prima parte in cui si cena, ci sono varie performances teatrali di dieci minuti ciascuna. Ogni appuntamento ha un tema diverso che scelgo io o il vincitore della serata precedente. È una gara che si svolge una volta al mese e dura da ottobre a giugno con una finalissima a luglio in cui si scontrano tutti i vincitori della stagione.
Le performance sono giudicate e votate dal pubblico e da una giuria tecnica e i vincitori delle singole serate vincono biglietti di spettacoli teatrali messi in palio dal nostro sponsor Galleria Toledo. Poiché nel corso delle edizioni il livello degli artisti partecipanti si è alzato notevolmente, per questa stagione ho introdotto due categorie distinte, gli amatori e i professionisti, con due vincitori».

Teatro in Pillole

I casting come avvengono?
«Gli artisti inviano le candidature via mail, via FB o mi chiamano. Il testo teatrale può essere sia inedito che già conosciuto. Qualche volta ci incontriamo per testare la preparazione e l’interpretazione. Di solito accetto tutti i candidati essendoci la categoria “amatori”, è una bella opportunità per loro di mettersi in gioco e confrontarsi con il pubblico. Chi vuole candidarsi può chiamare al 338.8265903 oppure scrivere in posta privata su FB “Stefania Russo” o anche contattarmi sul gruppo FB “Teatro in Pillole” dove do aggiornamenti costanti di tutte le info».

Chi può partecipare?
«Sicuramente tutte le persone, senza alcun limite d’età, che hanno un’emozione da condividere. Chi si avvicina a noi fa già teatro o comunque ne è appassionato, vogliamo dare uno spettacolo di qualità… non siamo la corrida, ecco. Gli amatori sono persone che seguono corsi di teatro o recitazione, i professionisti fanno gli attori di professione e hanno o appartengono a compagnie teatrali come Coffee Brecht, Teatro di Contrabbando, Delirio Creativo. Da qui arrivano attori, ballerini e musicisti e questo permette a “Teatro in Pillole” di evolversi di tappa in tappa. Non solo, stiamo diventando una grande famiglia dove il confronto è alla base di tutto e oltre a belle amicizie stanno nascendo nuovi progetti».

Teatro in Pillole

Hai compagni d’avventura?
«“Teatro in pillole” è ideato, organizzato e diretto da me, curo la promozione e durante le serate presento anche, insomma me la canto e me la suono. Ma in questo percorso sto avendo modo di collaborare con belle persone che da sempre mi supportano e apprezzano molto questo progetto. Per esempio un ruolo importante lo giocano gli ospiti che rappresentano la giuria tecnica. Fino ad ora abbiamo avuto nomi come Diego Sommaripa, Duilio Vaccari, grandi attori nonché grandi amici, oppure Francesco Burzo, autore e regista televisivo e teatrale. Abbiamo avuto Antonio D’Ausilio che ci ha omaggiato di qualche pillola dei suoi monologhi e che tornerà nelle prossime tappe. Come lui altri artisti si sono esibiti fuori concorso dando modo di arricchire la serata come i fratelli Carlo e Stefania Contocalakis, musicista e cantante lui e ballerina lei, la sassofonista Donata Greco e l’artista Antonio Conte che nell’ultima tappa ha dipinto live le suggestioni percepite durante la serata».

Dicevi dello sponsor?
«Lo sponsor di questa edizione è Galleria Toledo, teatro storico, diretto da Rosario Squillace. Di volta in volta fornisce biglietti di spettacoli teatrali per i vincitori delle singole tappe e abbonamenti per la finalissima. Ad ottobre ci ha dato la possibilità di inaugurare la terza stagione proprio lì. È stato emozionante perché è stata la prima volta che ci siamo esibiti sul palco di un teatro. Per me è un onore averlo come sponsor».

Quest’anno il format è itinerante…
«Sì, quest’anno sarà ospitato ogni mese in una location differente e sarà ancora più bello anche per il pubblico che avrà modo di assistere allo spettacolo in cornici sempre nuove. La prossima tappa si svolgerà a Le Stanze, un locale di Napoli in stile vintage così accogliente che sembra di stare veramente a casa. Anticipo già che saremo anche all’Hart (Ex cinema Ambasciatori), in una chiesa sconsacrata, Villa Volpicelli e Villino Manina, non so ancora in quale ordine».

Da “gioco” a realtà, il riscontro positivo del pubblico ha decretato il successo di “Teatro in pillole”…
«Il pubblico nel corso delle edizioni è aumentato in maniera esponenziale e questa è la mia più grande soddisfazione. Pensa che l’ultima serata è stata fatta di lunedì e c’erano più di cento persone. È un pubblico caloroso ed entusiasta, prima di tutto perché essendo anche giudice si sente parte integrante dello spettacolo e poi perché riesce a creare sempre grande sinergia con gli attori che spesso provengono da compagnie di improvvisazioni teatrali. Sono contenta perché ricevo messaggi carinissimi o mi chiamano per farmi i complimenti e per dirmi che sono stati bene come se fossero stati in famiglia».

Teatro in Pillole

Dacci il prossimo appuntamento. Quali saranno gli ospiti?
«È mercoledì 16 novembre alle ore 21 a “Le Stanze”, a piazza Amedeo. Il tema di questa tappa sarà “I 7 vizi capitali”. Amatori e professionisti possono inviare le loro candidature entro il 10 novembre. Solo per questa tappa l’ingresso sarà gratuito e si avrà la possibilità di prenotare un tavolo per la cena per poi godersi lo spettacolo dalle 22 in poi. Ritornerà Antonio D’Ausilio che ci omaggerà di una sua performance fuori contest. Mentre in giuria ci saranno ancora Francesco Burzo e Diego Sommaripa».

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Ribattezzata da un vecchio amico Vanna Mò si definisce un'adorabile rompicoglioni anche se crede di essere più adorabile che rompicoglioni. Amante del calcio e laziale patologica, il suo grande amore è Olimpia, pappagallino bianco celeste che ripete tutto tranne "forza Lazio". Chiacchierona e lunatica, ha le pubbliche relazioni nel dna. Socievole e social, è un segugio del web. Nonostante il curriculum sentimentale horror sogna il grande amore delle commedie rosa che colleziona e attende l’arrivo del suo Mr. Big di “Sex and the City”. Convinta di essere una ragazzina (guai a chiamarla “signora”!), “frettella” per non dire ansiosa, maniaca della puntualità e della programmazione, il suo motto è “nella vita ho scelto il buon umore!”.

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