“Gli alberi si vendicheranno.” è la stroncatura finale di Michela Murgia ad A cosa servono i desideri, uno degli ultimi libri best-seller di Fabio Volo.

Murgia, nel corso della consueta rubrica letteraria all’interno al programma di rai tre Quante storie, ha preso in esame per la prima volta un testo di Volo.

Ma cosa ha di tanto terribile questo libro rispetto ai precedenti, già non brillanti, di Volo per meritarsi la stroncatura murgiana? Il fatto che non è scritto: più che un libro si tratta di un quaderno. Considerando chi è l’autore forse si potrebbe vedere come un passo avanti, almeno non si tratta del solito romanzo romantico-esistenzialista con protagonista un trentenne con una patologica sindrome di Peter Pan.
Il libro è “vergognosamente edito” da Mondadori e aggiungiamo noi, vergognosamente distribuito al costo di dodici euro e cinquanta, per questa cifra il coraggioso acquirente può aggiudicarsi un’agenda con le pagine bianche, però con il nome di Volo in copertina e una tazza di Starbucks stilizzata.

Noi della redazione tuttavia apprezziamo Fabio Volo e questa sua ultima immane fatica. Abbiamo quindi stilato una lista dei tre motivi per cui acquistare il testo:

  1. Pareggiare un tavolino traballante. Il libro è dello spessore giusto per riequilibrare un tavolo Ikea poco stabile. Potete sostituire quindi la copia di Cinquanta sfumature ormai consunta.
  2. Quaderno da colorare. L’alta qualità delle pagine vi permetterà di risparmiare sull’acquisto di album da colorare che i vostri bambini puntualmente distruggono con tempere e pennarelli.
  3. Evitare abbordaggi indesiderati. Avete presente quando mentre aspettate la metro le persone più inopportune si avvicinano per attaccare bottone? Bene, con questo testo in mano scoraggerete eventuali molestatori.
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Per gli amici Neve, per gli altri "Maria che?", un nome non comune spia di una personalità altrettanto inusuale, insomma, un destino segnato all'anagrafe. Ha la testa tra le nuvole e vive in un mondo tutto suo, un po’ Emma Bovary un po’ Perelà, ma guai a farglielo notare! Molto bisbetica e poco domata. Famelica di letteratura e di cibo, nella sua borsa non mancano mai un raccolta di poesie e una busta di patatine alla paprika. Se la vedete muoversi trafelata per la sua amata Napoli non c’è da preoccuparsi: corre per non perdere la metro e per domare i sensi di colpa. È una procrastinatrice professionista, perché se la consegna non è sul filo non ha senso scrivere il pezzo.

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