«Ma come si riproducono i puffi? – Tutto quello che avreste voluto sapere dal web (e avete osato chiedere)» è il primo libro di Marco Capretti, comico romano e monologhista “preoccupatissimo” di Made In Sud. Scritto con la collaborazione dell’autore comico Gianluca Irti, il volume, con prefazione di Gabriele Cirilli, è una raccolta, in parte rivisitata, delle domande più strane e divertenti che circolano sul web.
Esempio. Domanda: «Certo che i tedeschi sono strani, mi sono accorto solo io che in Germania l’Oktoberfest si fa a settembre?».
Migliore risposta: Guarda che se noi siamo strani voi siete matti! Ma come, mi sono accorto solo io che il 1° maggio festeggiate i lavoratori e siete tutti disoccupati?».

Capretti strappa subito risate già dall’introduzione al libro, dal titolo «La storia del mondo in 80 domande», in cui si diverte a immaginare come sarebbe stata l’umanità, da Adamo ed Eva ad oggi, se ci fosse stata la rete. Le domande che avrebbero fatto, ad esempio, gli egiziani, i romani, Galileo Galilei e così via fino ai giorni nostri e visto che le risposte sono anche più assurde delle domande, l’interrogativo è: l’umanità si sarebbe mai evoluta se avesse dovuto fidarsi delle risposte del web?

Opera di satira, edita dalla Rai, che conferma la comicità intelligente, e mai volgare di Marco Capretti, che, dopo una lunga gavetta tra villaggi turistici, corsi di recitazione e seminari teatrali è approdato al teatro comico e al cabaret, proponendo monologhi in cui analizza vizi e virtù di una quotidianità che sembra normale ma non lo è.
La sua verve convince un pubblico sia adulto che giovane soprattutto quando si sofferma sul complesso e inafferrabile mondo del web in cui verità e bufale corrono con lo stesso passo.

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Ribattezzata da un vecchio amico Vanna Mò si definisce un'adorabile rompicoglioni anche se crede di essere più adorabile che rompicoglioni. Amante del calcio e laziale patologica, il suo grande amore è stato il pappagallino Olimpia, bianco celeste che ripeteva tutto tranne "forza Lazio". Chiacchierona e lunatica, ha le pubbliche relazioni nel dna. Socievole e social, è un segugio del web. Nonostante il curriculum sentimentale horror sogna il grande amore delle commedie rosa che colleziona e attende l’arrivo del suo Mr. Big come in “Sex and the City”. Convinta di essere una ragazzina (guai a chiamarla “signora”!), “frettella” per non dire ansiosa, maniaca della puntualità e della programmazione, il suo motto è “nella vita ho scelto il buon umore!”.

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