Martedì 3 marzo 2019, ore 14.00. Ero al bar del Teatro Sannazaro nel quartiere Chiaia, al centro di Napoli, per intervistare Vincenzo De Lucia, attore e imitatore napoletano classe ’87. Le sue performances più popolari sono sicuramente le imitazioni delle “Signore della tv”, da Maria De Filippi a Mara Venier, da Franca Leosini alla discussa e discutibile Barbara D’Urso, per citarne solo alcune. La nostra è stata una di quelle chiacchierate in cui non vorrei mai premere il tasto stop del registratore. Chi lo conosce sa la passione e l’amore che ha Vincenzo per il suo lavoro ma, stavolta, era più emozionato del solito, perché pochi giorni dopo avrebbe debuttato, sul palco di quello stesso teatro, con “Donna Madonna”. Uno show tecnicamente complesso per cui lui e il resto del cast hanno dato l’anima oltre ai corpi prestati a tutti i personaggi.

Lo spettacolo non ha mai visto il debutto. Non c’è bisogno di un calendario alla mano per ricordarci bene che da sabato 7 marzo il mondo pian piano ha cominciato a fermarsi, partendo proprio dal cinema e dal teatro.

Oggi è 26 marzo e da tre settimane, ormai, la vita reale di tutti noi è stata “congelata” per dare spazio a quella surreale che scorre all’insegna del #iorestoacasa a causa della pandemia del Covid-19.

Allora proviamo a raccontarla e farcela raccontare questa nuova dimensione, ripartiamo proprio da dove ci eravamo lasciati, da quelli che erano i nostri piani editoriali, da Vincenzo De Lucia, perché di restare congelati proprio non ci va.

Vincenzo de luciaCiao Vincenzo, qual è stata l’ultima cosa che hai fatto prima di #restareacasa?
Era venerdì 6 Marzo, il 9 avrebbe dovuto debuttare al teatro Sannazaro di Napoli il mio spettacolo “Donna Madonna”, al quale insieme a tecnici, attori, scenografi, regista, costumista, sarte… lavoriamo da un anno. Quel venerdì, sebbene già in vigore da qualche ora il decreto (che confinava zona Rossa solo il Nord Italia), abbiamo portato a termine tutto il lavoro di memorie dedicato al disegno luci, quasi come un augurio, quello che presto tutto possa tornare alla normalità e possa prendere vita quella magia chiamata Teatro! E nascere finalmente la nostra “Donna Madonna”!

Qual è l’abitudine che ti manca di più?
Incontrarsi! Ho pochi amici degni di questo “titolo”, ma con loro vivo rapporti davvero carnali. Ci incontriamo a cena, a pranzo o solo per una passeggiata. Adesso tocca videochiamarci ma non è lo stesso.

Quella che invece ti fa pensare “Vabbè dai almeno non devo…”
Pensare a come vestirmi! Non sono uno che segue la moda, soprattutto d’inverno, penso a coprirmi nella maniera più calda possibile!

Con chi stai condividendo questa quarantena?
Sono molto fortunato sotto quest’aspetto. Ho i miei genitori e mio fratello, questo fa scorrere più velocemente le mie giornate. Penso a quanti invece in questi momenti sono davvero soli e non perché lo abbiano scelto. Sono incollerito per loro, non penso sia un bel periodo e a quelli che conosco e so che vivono questa condizione cerco di telefonare il più possibile.

A questo punto, come Barbarella, chiedo di aprire l’audio con la casa per le nominations.
Ti faccio due nomi: mio padre perché è troppo bravo in cucina e ci sta preparando ogni giorno pranzi e cene luculliani e mia madre invece perché guarda troppi tg!

E tu non cucini?
Poco, ma se lo faccio prediligo il dolce e non certo una cucina green o light!

Hai preso chili o riesci a tenerti in forma comunque?
Di natura sono pigrissimo, per due anni ho avuto l’estro e la motivazione di frequentare una palestra ma è da settembre 2019 che invece il “sollevamento della forchetta” è lo sport preferito! Confesso: non ho il coraggio di pesarmi, ma ad occhio e croce qualche chilo in più (per essere ottimista) c’è!

Organizza un flash mob sul balcone, cosa va in scena?
Uno spezzone tratto da “Priscilla” la regina del deserto! Tacchi alti, trucchi esagerati, lustrini, parrucconi, paillettes! “It’s raining man” a palla… farei piovere uomini per la gioia di tutte le donne single e in quarantena! Adoro!

Ma bello, facciamo domani alle 18?! Intanto c’è qualcosa di nuovo in cui ti stai cimentando?
Premesso che di nuovo non esiste più nulla ahimè, è stato tutto già fatto, cerco di dedicare più tempo allo spirito, alla spiritualità attraverso letture a tema o meditazioni.

In tanti affermano che ne usciremo migliori, secondo te?
Non credo che tutti riescano a cogliere l’occasione per migliorarsi, dipende dalla propria sensibilità. Chi nasce tondo difficilmente muore quadro. Temo purtroppo che dal punto di vista economico la situazione non sarà semplice, il mondo fuori è radicalmente cambiato e, questo paese, che già viveva lacune prima, adesso ha le ossa ancora più rotte. Ci vorrà del tempo. Ma come ogni dopoguerra che si rispetti, sicuramente riusciranno a risorgere in tantissimi o almeno questa è la speranza. Spero che in tutti i settori, anche quello artistico, si ricominci a pensare alla sostanza, alle vere risorse, alle professionalità. Anche l’aver reintegrato grandi medici in pensione è indicativo. I social ci hanno distratto parecchio in questi ultimi anni e hanno dato troppo verbo a chi in effetti non ha nessuna competenza e nessun merito… ma solo followers (spesso comprati).

Cosa direbbe “Zia Mara” sul governatore della Campania Vincenzo De Luca?
Amore c’avrà pure ragione… ma resta un cialtrone! La sanità Campana era ‘na roba da vergognasse pure prima de sto virus!

Come superi i momenti down?
Non ho rimedi, li attraverso. Anche quelli costruiscono una personalità. Ne arrivano tanti e non proprio sporadicamente. Ma fanno parte del “gioco”.

Come impieghi maggiormente il tempo?
Inevitabilmente al telefono. E’ il modo per comunicare, per videochiamare, per ascoltare o per tenersi aggiornati.

C’è qualcosa che ti permette di “svuotare” momentaneamente il cervello dal Covid-19?
In uno di questi “primi” 19 giorni ho sperimentato così per gioco una sessione di make up personale ed impiegato circa due ore, appagato dalla sola compagnia della musica. Sono state due ore rigeneranti! Poi mi sono specchiato, ed ho detto: “e adesso?!” E così ho pensato di trasformarmi in uno dei miei personaggi e fare una diretta Instagram con la quale sorridere insieme agli amici che mi seguono.

Sei, infatti, tra gli artisti che ci tengono compagnia sui social, che succede nelle tue dirette?
Cerco di essere sempre molto interattivo per irrompere e interrompere le giornate tutte uguali e lo scorrere del tempo per qualcuno motivo di angoscia oltre che noia. Quindi chiedo sempre lo sforzo di intervenire in diretta con me o di pensare a quale sorpresa far fare a un loro parente, amico/a, fidanzato/a che poi coinvolgo telefonando in viva voce. Sabato scorso abbiamo improvvisato un “C’è posta per te” home made e devo dire che è stato a tratti molto emozionante! E’ il mio piccolissimo modo per poter far sapere che ci sono, che se qualcuno vuole scrivermi o parlare io lo ascolto volentieri, non ho altri mezzi per rendermi disponibile!

 

Ribattezzata da un vecchio amico Vanna Mò si definisce un'adorabile rompicoglioni anche se crede di essere più adorabile che rompicoglioni. Amante del calcio e laziale patologica, il suo grande amore è stato il pappagallino Olimpia, bianco celeste che ripeteva tutto tranne "forza Lazio". Chiacchierona e lunatica, ha le pubbliche relazioni nel dna. Socievole e social, è un segugio del web. Nonostante il curriculum sentimentale horror sogna il grande amore delle commedie rosa che colleziona e attende l’arrivo del suo Mr. Big come in “Sex and the City”. Convinta di essere una ragazzina (guai a chiamarla “signora”!), “frettella” per non dire ansiosa, maniaca della puntualità e della programmazione, il suo motto è “nella vita ho scelto il buon umore!”.

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