C’è uno spiraglio di luce in mezzo a questo buio pesto musicale in cui trapper incazzati e tamarri lanciano messaggi decisamente discutibili. Lo spiraglio è Aiello, all’anagrafe Antonio Aiello, nato a Cosenza 34 anni fa e romano d’adozione. Ha cominciato a scrivere canzoni a 16 anni e ha sempre autoprodotto i suoi brani, fino a quando la major Sony Music non si è innamorata di lui diventandone sua casa produttrice. Anche per me è stato amore al primo ascolto, quando mi sono imbattuta in “La mia ultima storia” e “Arsenico”. Ho avuto la stessa sensazione mozzafiato, concedetemi il paragone, di quando agli esordi, Marco Mengoni mi trapassava il petto cantando “Dove si vola” e “In un giorno qualunque”. Sottolineo la sensazione, perché Aiello, di fatto, è uguale solo a se stesso, lontano da tutti questi personaggi omologati. Lui ha miscelato i tre generi che l’hanno contaminato e ispirato lungo il suo percorso artistico, ossia il pop, l’indie e il soul e ne è venuto fuori un genere unico. In un’intervista ha dichiarato di essere convinto che chi si sta appassionando alla sua musica lo fa soprattutto perché sente questa autenticità.

Ha fatto tanta gavetta, Aiello, e tante porte gli sono state chiuse in faccia ma ha trasformato la frustrazione in energia e tenacia e non ha mai mollato perché sentiva fortemente – aggiunge ancora nelle interviste – che prima o poi il suo momento sarebbe arrivato.

Aveva ragione, il suo momento è stato questo 2019 in cui ha affidato alle stories di Instagram, con la collaborazione dell’influencer Emma De Longis, la promozione di “Arsenico”, ballata viscerale e traboccante d’amore, diventato poi disco d’oro.

Ne ho prese di batoste ma sentivo che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento… Il 2019 pensavo potesse essere un grande anno ma non credevo così grande e in così poco tempo. Da gennaio ad oggi sto vivendo delle cose che io ho sognato esattamente così…

Il sogno diventa realtà e ha la forma materiale di un cd da scartare, il suo, proprio come faceva lui da bambino quando comprava i dischi dei sui artisti preferiti, e ci tiene a specificare, rigorosamente originali.

Il 27 settembre, infatti, è uscito “EX-VOTO” il primo album di Aiello anticipato dalla toccante “La mia ultima storia” che non solo segue la linea del singolo precedente ma consolida l’identità e la personalità del suo stile. Il video che accompagna la canzone è diretto dal giovane beneventano Attilio Cusani, lo stesso regista di “Soldi” e “Barrio” di Mahmood.

Antonio Aiello album ExVoto

E il pubblico è dalla parte sua: le prime due date ufficiali, 28 novembre a Milano e il 7 dicembre a Roma, sono andate in sold out, a poche ore dell’avvio delle prevendite, prima ancora che uscisse il disco e quindi di conoscere le altre canzoni.

E se non l’avete ancora ascoltato, EX VOTO, vi invito a farlo, perché i due singoli apri pista non sono per niente uno “specchietto per le allodole”. L’opera prima del cantautore cosentino racchiude nove chicche che sono un esplosione d’amore in ogni sua forma, destinate a prendersi il proprio spazio nel panorama della musica italiana.

“Il cielo di Roma”, per citarne una, è una fotografia della sua anima, le sue origini e della gioia di chi finalmente ce l’ha fatta e ha realizzato un sogno. Il testo strizza anche l’occhio a Jovanotti citando le lucciole di “Baciami ancora”.

“Sushi” invece è il pezzo più soul del disco impreziosito dal featuring di Tormento, quello che ci ha fatti sognare con i Sottotono negli anni ’90. La canzone fortemente erotica comunica tutta la voglia di stare insieme.

In questi giorni, Aiello, è stato travolto dall’emozione dei primi instores, sui suoi profili social esprime la gratitudine per chi già è pazzo di lui e della sua musica.
Noi ci siamo già piazzati in cima ai suoi followers e ci auguriamo che presto arrivi anche a Napoli.

Ribattezzata da un vecchio amico Vanna Mò si definisce un'adorabile rompicoglioni anche se crede di essere più adorabile che rompicoglioni. Amante del calcio e laziale patologica, il suo grande amore è stato il pappagallino Olimpia, bianco celeste che ripeteva tutto tranne "forza Lazio". Chiacchierona e lunatica, ha le pubbliche relazioni nel dna. Socievole e social, è un segugio del web. Nonostante il curriculum sentimentale horror sogna il grande amore delle commedie rosa che colleziona e attende l’arrivo del suo Mr. Big come in “Sex and the City”. Convinta di essere una ragazzina (guai a chiamarla “signora”!), “frettella” per non dire ansiosa, maniaca della puntualità e della programmazione, il suo motto è “nella vita ho scelto il buon umore!”.

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