Matranga e Minafò, “Un pugno di amici” esce su Amazon Prime Video.

Il primo film dei comici di Made In Sud on demand

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“Per un sogno si aspetta… E noi avremmo dovuto aspettare che i cinema riaprissero, che la gente avesse il coraggio di rientrare in una sala, che le cose si mettessero a posto… Perché si sa per un sogno… si aspetta! Poi è arrivato Amazon Prime Video e a quel punto non ci abbiamo pensato due volte… Da mercoledì 20 maggio. Ah, e per inciso: i primi mesi di abbonamento sono gratuiti (vi conosciamo…!).
Buona visione!”

Questo il post con cui Matranga e Minafò, duo comico siciliano veterano del programma Made in Sud, annunciano sui social l’uscita “rimandata” on demand del loro film “Un pugno di amici”.

L’opera prima dei “cugini” di Palermo sarebbe arrivata nelle sale cinematografiche il 16 aprile se il virus, che ha rubato la scena tutti, non avesse decretato la chiusura forzata della nostra quotidianità. Ma come il Covid-19 si modifica con lo scorrere del tempo, il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento fa lo stesso, gli tiene testa e si riorganizza. Il cinema ha trovato, dunque, la sua nuova dimensione nel on demand, appunto, e i film fanno il loro ingresso sulle varie piattaforme a disposizione.

Un Pugno di amici, diretto da Sergio Colabona, è disponibile da oggi su “Amazon Prime Video”. Racconta la storia di quattro amici che fanno una rapina in un centro scommesse di proprietà di un boss, per ritrovarsi, poi, a essere ricercati sia da lui che dalla polizia. Il progetto è nato dalla fusione di due produzioni, quella già nota di Tunnell di Nando Mormone e di Sicilia Social Cabaret. Nel cast, quindi, troveremo i protagonisti di Made in Sud e di Sicilia Cabaret, laboratorio comico visto nelle serate estive dello scorso anno di Rai 2, di cui Toni Matranga ed Emanuele Minafò sono i “papà”.

Ragazzi, “Un pugno di amici” vede la collaborazione di Made in Sud e Sicilia Cabaret, quando l’unione fa la forza.
Sì, una cosa molto figa. Quando due realtà potrebbero andare in concorrenza ma persone intelligenti le fanno diventare un’unica cosa. Siamo veramente molto felici di questo.

Qualche nome tra i protagonisti?
Oltre noi ci sono Mariano Bruno e Domenico Fazio e poi gran parte del cast di Made in Sud compresi i Ditelo Voi, Maria Bolignano e da Napoli anche il grande Maurizio Casagrande e ovviamente una buona parte del cast di Sicilia Cabaret. Secondo noi un connubio davvero perfetto.

La sensazione di vedere realizzato il vostro primo film?
Un sogno di quelli impossibili che si realizzi e invece… Siamo carichi e convinti che tutto stia andando per il verso giusto, nonostante il covid-19 abbia tentato di fermarci. E’ una bella magia.

So che ne avete già altri in cantiere
Qualora dovesse andare bene sicuramente credo che faremo proprio questo nella vita. Immaginiamo un posto di fronte al mare siciliano di Sferrocavallo con una factory dove insieme agli autori guardiamo film e scriviamo.

I cugini di “A Palermo” vi hanno consacrati tra i comici più attesi di Made in Sud, anche in questo caso la messa in onda, prevista per fine marzo, è stata rimandata. Voi comunque ci sarete, vero?
I cugini non possono mancare altrimenti i ragazzi di Tik Tok ci ucciderebbero, quindi a Made in Sud, quando ritornerà, ci saranno grandi novità anche per il biscottino.

Siete riusciti a portare in Rai anche Sicilia Cabaret
Sì, anche se per Sicilia Cabaret è un po’ più difficile perché nasce con un linguaggio assolutamente territoriale. Il dialetto siciliano non è come quello napoletano che comunque arriva a tutti attraverso le canzoni, per esempio, quindi ogni volta che ci affacciamo al pubblico nazionale lo snaturiamo un po’. I risultati però sono ottimi e alla fine questa è l’unica cosa che conta.

Toni, tu e Minafò come vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti nel 2005 in un villaggio turistico. Vedo arrivare questa lucertola e comincio a giocarci e anche nel film si vedranno cose di quelle che facevamo appunto nel villaggio molto divertenti, tipo a chi lancia più lontano Minafò.

 

Ribattezzata da un vecchio amico Vanna Mò si definisce un'adorabile rompicoglioni anche se crede di essere più adorabile che rompicoglioni. Amante del calcio e laziale patologica, il suo grande amore è stato il pappagallino Olimpia, bianco celeste che ripeteva tutto tranne "forza Lazio". Chiacchierona e lunatica, ha le pubbliche relazioni nel dna. Socievole e social, è un segugio del web. Nonostante il curriculum sentimentale horror sogna il grande amore delle commedie rosa che colleziona e attende l’arrivo del suo Mr. Big come in “Sex and the City”. Convinta di essere una ragazzina (guai a chiamarla “signora”!), “frettella” per non dire ansiosa, maniaca della puntualità e della programmazione, il suo motto è “nella vita ho scelto il buon umore!”.

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